Diritto Processuale
IL DATORE DI LAVORO TERZO PIGNORATO | Corso Diritto Processuale

  • 16-17 maggio 2017 ROMA, AMBASCIATORI PALACE HOTEL

 

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Iscrizione


RELATORI

Cosimo D’Arrigo
Consigliere
presso la Corte Suprema di Cassazione

 


PROGRAMMA DEL CORSO
Il pignoramento presso terzi

elementi costitutivi
efficacia e perfezionamento dell’atto di pignora-mento presso terzi
invito al debitore ad eleggere domicilio o dichiarare la residenza e le successive notifiche e comunicazioni
indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata
avvertimento al debitore relativo alla conversione del pignoramento
avvertimento del valore giuridico della non contestazione

La competenza territoriale
le nuove regole in tema di competenza territoriale
il terzo può eccepire l’incompetenza territoriale?
il terzo può rifiutarsi di rendere la dichiarazione al giudice incompetente?

La dichiarazione del terzo pignorato
individuazione del momento cui riferire il contenuto della dichiarazione
dichiarazione a mezzo di lettera raccomandata o PEC
contenuto della dichiarazione
procura speciale del dichiarante
obbligo di dichiarare i vincoli preesistenti

Gli effetti giuridici della omessa dichiarazione
presunzione di non contestazione
effetti della fincta confessio
anomalia dell’applicazione del principio di non contestazione al di fuori di un giudizio contenzioso
cosa accade nei casi in cui il credito non è sufficientemente descritto dal creditore pignorante?
limiti entro i quali è possibile impugnare l’ordinanza di assegnazione da parte del terzo pignorato

Il nuovo giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo pignorato
natura di accertamento sommario e incidentale
il più limitato ambito di applicazione
iniziativa d’ufficio o su istanza del creditore
margini di tutela e difesa del terzo pignorato
regime probatorio
ordinanza di accertamento dell’esistenza del debito retributivo

Il pignoramento di stipendio ai sensi dell’art. 545 c.p.c. e dell’art. 2 del D.P.R. n. 180 del 1950
pignoramento di crediti futuri
limitata pignorabilità delle retribuzioni e delle altre indennità connesse al rapporto di lavoro
disciplina di cui all’art. 545 c.p.c.
pronunce di incostituzionalità dell’art. 2 del D.P.R. n. 180/50
residue differenze di trattamento fra stipendi pubblici e salari privati

Le successive modifiche al D.P.R. n. 180 del 1950
estensione alle aziende private a seguito della L. 30 dicembre 2004, n. 311 (Legge Finanziaria 2005)
equiparazione degli stipendi pubblici e dei salari privati nella disciplina della cessione e del pignoramento
problema della abrogazione tacita dell’art. 545 c.p.c.

Emolumenti non soggetti a limiti di pignorabilità
concetto di lavoratore subordinato
natura eccezionale dei limiti alla pignorabilità degli stipendi rispetto al principio generale di cui all’art. 2740 c.c. e conseguente impossibilità di applicazioni analogiche
casi esemplificativi: gettoni di presenza, compensi dei medici di base, ecc.

Il pignoramento del trattamento di fine rapporto
cenni sulla nuova disciplina in tema di c.d. “previdenza complementare”
pignorabilità del trattamento di fine rapporto trattenuto dal datore di lavoro
dichiarazione del terzo nel caso di trasferimento del trattamento di fine rapporto all’INPS
problema del pignoramento del trattamento di fine rapporto nel caso di fondi complementari

Il pignoramento di pensioni
normativa di riferimento: art. 128 R.d.l. n. 1827/35 (pensioni INPS) e artt. 1 e 2 del D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180 (pensioni per dipendenti pubblici)
pignorabilità delle pensioni nella giurisprudenza della Corte costituzionale: la sentenza n. 506/2002
il coordinamento con la nuova disciplina dell’art. 545 c.p.c.
pignorabilità per crediti alimentari e per crediti non qualificati

Stipendi e pensioni accreditate su conto bancario o postale
limiti alla pignorabilità
onere della prova
inefficacia del pignoramento
rilievo d’ufficio

La cessione di quote di stipendio o di salario nel D.P.R. n. 180 del 1950
ragioni di ordine pubblico per una limitata cedibilità di stipendi e salari
condizioni soggettive di ammissibilità della cessione
oggetto e limiti della cessione
durata della cessione nei rapporti di lavoro a tempo indeterminato
cessione di stipendi e salari nei rapporti di lavoro a tempo determinato
cessione di stipendi e salari nei rapporti di agenzia e similari

Le vicende sopravvenute alla cessione di quota di stipendio
mutamento del trattamento stipendiale
licenziamento o dimissioni volontarie del lavoratore
trattamento di fine rapporto


NOTE ORGANIZZATIVE DEL CORSO
Modalità di iscrizione
Telefonare alla Segreteria ITA (011/56.11.426 - 56.24.402 - 54.04.97).
In seguito confermare l'iscrizione via fax (011/53.01.40)
o via internet (http://www.itasoi.it).
 

Quota di partecipazione individuale
Euro 1.350,00 più IVA.
La quota di partecipazione è comprensiva di documentazione, colazioni di lavoro e coffee-break.
SONO PREVISTE CONVENZIONI-ABBONAMENTI E CONDIZIONI AGEVOLATE PER ISCRIZIONI MULTIPLE.
PER INFORMAZIONI CONTATTARE LA SEGRETERIA ITA
 

Modalità di pagamento
Versamento della quota con:
invio di assegno bancario o circolare intestato a ITA Srl;
bonifico bancario da effettuarsi presso Banca del Piemonte IBAN: IT55 D030 4801 0000 0000 0088 066
oppure presso UBI Banca spa - FIL. Torino 10 IBAN: IT56 O031 1101 0080 0000 0002 626


 

Data e Sede
Martedì 16 e Mercoledì 17 Maggio 2017

Roma - Ambasciatori Palace Hotel
Via V. Veneto, 62


Orario
primo giorno: 9,00 - 13,00 / 14,00 - 17,00;
secondo giorno: 9,00 - 13,00


Prenotazione alberghiera
La Segreteria ITA è a disposizione dei partecipanti per prenotazioni alberghiere a tariffe preferenziali nei limiti delle disponibilità.
 

Disdetta iscrizione
Qualora non pervenga disdetta scritta almeno 5 giorni lavorativi prima della data dell’evento verrà fatturata l'intera quota di partecipazione.
In ogni momento è possibile sostituire il partecipante.

ITA - Via Brofferio, 3 - 10121 Torino
Tel. 011/56.11.426 - Fax 011/53.01.40
www.itasoi.it - ita@itasoi.it

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